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Giacomo Leopardi

Un "giardino" nell'Infinito per Giacomo Leopardi.
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Io

Maria Grazia Giacomo Leopardi

Questo è un "giardino" dedicato al mio poeta e filosofo preferito: Giacomo Leopardi. Vuol essere luogo di poesia, di filosofia e di vita.
BENVENUTI!
July 05

Una lettera... speciale...

E' ancora di moda la lettera d'amore? Argomento che tocca da vicino i desideri del cuore femminile... Non credo che molte donne si sottraggano con ritrosia davanti a questo che considero in assoluto il dono più bello. Sì, qualcuno dirà sorridendo: "cose d'altri tempi, vuoi mettere un SMS?" o, ancora, "un brillante sarebbe senz'altro più gradito"... Banalità.. amici e amiche.. banalità.... Certo l'omaggio, alla propria amata, di un fascio di rose ha sempre il suo effetto, 

un gioiello farà spalancare gli occhi e le labbra si apriranno in un Oh... di meraviglia ma... c'è qualcos'altro che fa spalancare la porta del cuore e questa cosa, preziosa e senza prezzo, è la lettera d'amore... Toccare il foglio dello scrivente, cercarne magari le tracce invisibili ma pure presenti, scorrere con gli occhi le parole che, sole, accarezzano il cuore e l'anima... Che c'è di più appagante per una donna sensibile? Ora direte anche che donne sensibili non ne esistono più.. magari saranno i miei amici che mi par di vedere scuotere il capo con un sorriso ironico... Ma, no, vi dico... sappiate che anche le giovanissime rimangono incantate da un mazzolino di parole... Proprio come ci si incanta leggendo delle poesie d'amore.... Una raccolta di lettere d'amore non è forse il più bel libro di poesie che il vostro compagno possa comporre per voi?

June 29

29 giugno 1798

Il 29 giugno 1798 nasceva a Recanati il grande Giacomo Leopardi cui è dedicato questo "giardino". Il "natìo borgo selvaggio" si prepara a festeggiarlo e il "paterno ostello" spalanca i suoi "veroni" lasciando intravedere   antichi colori e volumi antichi... La pioggia, insistente da giorni, ha lasciato il posto a un timido  sole che lascia sperare una serata leopardiana perfetta... Le rondini volano numerose nell'aria tersa e l'aria, purificata dalle lacrime di cielo cadute copiose, sembra brillare...
Buon compleanno Giacomo!
 
June 18

Una mia giornata bellissima con la musica di Mozart

 
June 14

Il 14 giugno 1837...

Si spegneva a Napoli, nella casa di Vico Pero del Quartiere Stella, il nostro amato Giacomo Leopardi.

Di lui ci resta una stele marmorea al Parco Virgiliano ma soprattutto la sua anima che si può "sentire" passeggiando per le strade della città partenopea dove visse gli ultimi anni della sua esistenza. Il Colle dell'Infinito a Recanati, Villa delle Ginestre a Torre del Greco e la città di Napoli sono per me luoghi dell'anima ove ritornare...

June 09

Il denaro e la virtù

"diceva un filosofo francese del secolo passato: i politici antichi parlavano sempre di costumi e di virtù; i moderni non parlano d'altro che di commercio e di moneta. Ed è gran ragione, soggiunge qualche studente di economia politica, o allievo delle gazzette in filosofia: perché le virtù e i buoni costumi non possono stare in piedi senza il fondamento dell'industria; la quale provvedendo alle necessità giornaliere, e rendendo agiato e sicuro il vivere a tutti gli ordini di persone, renderà stabili le virtù, e proprie dell'universale. Molto bene. Intanto, in compagnia dell'industria, la bassezza dell'animo, la freddezza, l'egoismo, l'avarizia, la falsità e la perfidia mercantile, tutte le qualità e le passioni più depravatrici e più indegne dell'uomo incivilito, sono in vigore, e moltiplicano senza fine; ma le virtù si aspettano" .
(G. Leopardi, Pensieri, XLIV, 1832)
June 03

Come siamo caduti in basso!

Chi ha frequentato questo "giardino" e mi conosce da tanto tempo sa che di norma io mi astengo dallo scrivere di politica e, particolarmente  in questo periodo pecifico, dal fare "campagna elettorale"... Ne ho abbastanza dei media che tutto il giorno parlano e sparlano dell'argomento generando l'impressione che l'Italia sia davvero diventata uno di quei giornaletti che si leggono dal parrucchiere e dal barbiere... Sono tuttora convinta che l'Italia non sia questo e vorrei tanto che fosse messo in luce l'aspetto positivo che pur esiste, anche se in ombra. L'odio non porta ( e non ha mai portato) da nessuna parte... Credo altresì che TUTTI dovremmo lavorare per costruire e non solo per demolire... Per mio conto, di fronte al dilagare della cattiveria e della ricerca spasmodica del fango da gettare a destra e a manca, con molta umiltà, mi ritiro in Leopardi e nella musica perché solo lì vi trovo la purezza. L'esperienza che vado facendo in Face Book mi mette davanti, contro il mio volere, ad aggiornamenti, relativi alle pagine di miei amici, densi di tutto ciò che io cerco di fuggire e penso che se FB continuerà ad essere veicolo di oscene propagande elettorali denigratorie degli avversari, con insulti violenti, foto allucinanti e chi più ne ha più ne metta...  bene, credo che chiuderò quel cancello che si apre solo su ciò che mi disgusta, sulle espressioni volgari di tanti/e italiani/e che hanno smarrito essi stessi le modalità secondo le quali si discute di politica. Ovviamente non importerà certamente a nessuno che io ci sia... o non ci sia: sono solo una dei tanti illusi che credono nell'amicizia e nella serenità di dialogo (su ogni questione)... Ma questo non significa che sia cieca, sorda, abulica o che mi piaccia "coltivare solo il mio orticello", al contrario... Amo la MIA Patria, combatto, nel mio piccolo, ogni giorno e credo ancora nei veri valori che ormai da tanti anni non vedo incarnati in nessuna istituzione né, quindi, nelle persone che vi fanno parte di qualunque colore esse siano... E sono fermamente convinta che con la violenza (anche di linguaggio) non si vada da nessuna parte ma ci si abbassi a livelli indegni dell'essere uomini.
 
Maria Grazia
May 31

Nazim Hikmet

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d'estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro.


May 25

Perché le porte chiuse?...

Ho sempre sofferto per le porte chiuse
i cancelli serrati
e tutto ciò che si chiude ai miei occhi
al mio cuore
alla mia anima...
May 13

Su Adelaide Antici...

Mi pare interessante proporre una lettera (credo assai poco conosciuta) del 23.12.1818 che Carlo Antici scrisse alla sorella Adelaide (madre di Giacomo) nella quale si parla dei sacrifici necessari per restaurare il patrimonio di famiglia totalmente dissestato. In tale missiva si parla anche dei figli Giacomo e Carlo e del loro desiderio di visitare la grande città.

"Se ho tardato a vendere le vostre perle ed i vostri anelli, l’ho fatto per meglio realizzarne il valore; giacchè quando tali effetti si offrono a chi non li cerca, o a chi li compra, per lucrarvi sopra aspettandone l’opportunità, il discapito è inevitabile ed è vistoso. Si è data la circostanza che vi è stata commissione per un lavoro in perle, per cui ho potuto vendere il filo delle grosse, che pesavano 16 denari, sc. 440. Il filo però delle piccole non trova ancora oblatore che voglia pagarle più di Scudi cento, e Voi mi preciserete a qual infimo valore credete di rilasciarle. Dei brillanti piccoli, che si credono per approssimazione (giacché non li ho fatti sciogliere) del peso di 16 grani circa, si offrono Sc. 4,80 al grano; e del piccolo solitario, che si suppone di sei in sette grani, se ne offrono Sc. 10 al grano. Per il giacinto, creduto rubino, non si trovano più di scudi sei, stimato così dal giojelliere Arcieri, che offre simili pietre allo stesso prezzo. Voi, cara sorella, dovete essere arcipersuasa che io cerco e cercherò di vendere la vostra roba con assai maggior impegno che se fosse mia; ma dovete però, dopo le notizie che ricevete, precisarmi categoricamente il prezzo cui Voi e Vostro marito credete di cederla.
Ho inteso con piacere che vi siate risoluti di dare ai due Figli maggiori un poco più di spazio e di libertà. Questo, cara sorella, è l’unico mezzo che, in qualche modo, benché non subito, potrà renderli tolleranti della loro Patria e della loro domestica vita, dopoché fatalmente la loro immaginazione è agitata dalla febbre della gran Città e del gran mondo. O quante cure ci costano i Figli prima che divengano adulti! Quante ce ne costano dopo! Ma la vita è una milizia: dunque, ognuno combatta da campione di Cristo nello stato in cui trovasi, e sia certo della corona.
Chi più di voi sente la forza di queste verità ed è in grado d’insegnarle agli altri con amabile esempio? Non più malinconia, che dissecca le ossa, e toglie ogni vigore allo spirito. Ancor io fui ligio per lungo tempo a questa infermità; ma a forza di riflessioni opportune, mi sembra di averne spezzate le catene."

Troppe volte i critici hanno espresso giudizi severissimi sulla figura di questa donna che, poco più che ventenne, si trovò a dover gestire ciò che restava dell'antico blasone dorato. Oltre al suo carattere introverso, forse fu anche per questo che ella poco si concesse alle effusioni materne...


May 10

Per tutte le mamme...

Una foto scattata ieri, un bellissimo fiore per tutte le mamme che scrivono nei blog, per le mamme delle mamme...
Per LA MAMMA
Auguri!
May 05

Miriam Raffaella Bartolini in arte Veronica Lario (Berlusconi)

Mi sono sempre chiesta perché questa bionda signora abbia conservato il suo nome d'arte anche quando non le serviva più. Sposando un uomo potente a Miriam non serviva più Veronica! Eppure ella ha permesso ai media e forse preteso dallo stesso compagno di essere chiamata con quel suo nome scelto probabilmente per la non banalità e per il suo potere evocativo... Quando due anni fa la signora era uscita dal suo "isolamento" regale avevo approvato, qui in questo luogo, il suo pretendere pubbliche scuse dal marito. Forse mi sbagliavo. Con questo suo scendere in campo attraverso giornali e televisione ha dimostrato non solo di non essere all'altezza della sua eleganza e della sua bellezza ma anche l'incapacità del suo essere (stata) la compagna di un uomo di potere. Ciò che però è più grave è la forma scelta dalla signora: la pubblicità e una sorta di ripicca unita alla evidente volontà di far del male, incurante di ciò che sarebbe ricaduto sui suoi figli e sui nipoti. Il privato, com'è un divorzio, deve restare tale e non venir offerto come un pasto "grasso" a chi vuol far nozze con tale vivanda! Stranamente mi è tornato in mente il comportamento di Hillary Clinton in occasione di un abbietto episodio che ha fatto il giro del mondo (come sta facendo ora la sorte di un matrimonio). Allora mi sono chiesta, da donna, come potesse reggere a tal peso quella donna inossidabile... a conservare la vicinanza al marito nonostante tutto... Eppure lei è riuscita e ha dimostrato di essere veramente una donna superiore che rimane accanto al compagno anche in quello che è il male della coppia...
Penso, infine, che Miriam Raffaella facilmente ha dimenticato le sue origini e la sua prima attività ma le ha mostrate  ora con questo atto inelegante e, mi sia permesso, cattivo...
May 04

Alda Merini

La verità è sempre quella,
la cattiveria degli uomini
che ti abbassa
e ti costruisce un santuario di odio
dietro la porta socchiusa.
Ma l'amore della povera gente
brilla più di una qualsiasi filosofia.
Un povero ti dà tutto
e non ti rinfaccia mai la tua vigliaccheria.

April 26

Trovato in un mercatino... in una Rivista dell'epoca...

Il n. 28 del 10 luglio 1898 della Rivista:  “Illustrazione popolare – Giornale per le Famiglie” (Treves, Milano) riporta, nella copertina, la pubblicità di un nuovissimo saggio dal titolo “Giacomo Leopardi” di Federico De Roberto (un volume in 16 di 300  pp., lire Tre).  Di tale saggio, che usciva per l’appunto in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Leopardi, vengono riportate, all’interno, alcune pagine.  L’introduzione a questo “Estratto” riporta la cronaca dello svolgimento, a Recanati, della “festa decorosa, solenne, alla quale intervennero oltre le autorità, le rappresentanze del Senato e della Camera dei Deputati”. Si dice dell’inaugurazione dell’aula consacrata al Poeta  e del busto a lui dedicato dallo scultore Monteverde; si ricorda il discorso pronunciato dal Carducci e si parla di Pietro Mascagni il quale “diresse  un suo poema sinfonico sul Leopardi, scritto apposta, una possente creazione, in cui la nota esprime il dolore, che fu tormento, inspirazione, gloria del portentoso poeta di Recanati”.

Si scrive che anche a Palermo, presso l’Università, fu inaugurato con grande festa un busto di Leopardi, opera e dono dello scultore palermitano Antonio Ugo. Fu appunto in questa occasione che lo scrittore siciliano De Roberto pubblicò il suo libro in cui narrava la vita e scrutava il pensiero e il genio del Recanatese. Egli si valse delle parole stesse del Leopardi, sparse nelle Lettere, nei Canti e in altre opere “in cui quel sincerissimo spirito denuda tutto se stesso e si rivela, si confessa”.

April 16

Volontariato e... urla...

Mi sto chiedendo perché tanta gente si freghi le mani e plauda alle sottolineature, "di comodo", delle carenze, inevitabili in disastri come quello che è successo in Abruzzo, e non cerchi invece di informarsi a dovere, non vada in qualche centro della Protezione civile per capire meglio e si limiti a restare seduta in salotto a sbraitare contro questo e contro quello... Preferendo, anzi, difendendo a spada tratta la satira, totalmente fuori posto in momenti di lutto come questo, e non cercando invece di calarsi nei panni di chi si è trovato ad affrontare questo disastro... Senza minimamente riflettere a cosa significhi essere Volontari, ad essere sempre pronti con il sacco sulla porta in attesa di una chiamata... No, molto più facile dare addosso a questo e a quello, a dire. si doveva far così e colà, invece che assumersi una responsabilità in proprio e fare un esame di coscienza sul cosa si è fatto in prima persona... E additare solo a quelle poche persone abruzzesi che lamentano la mancanza di ciò che loro è indispensabile, dimenticando di sottolineare invece il positivo, il lavoro, la gratitudine verso volontari e non, che si stanno facendo in quattro per fare il loro meglio. Le donne abruzzesi che fanno il caffé agli uomini e alle donne impegnati in questa tragedia: sono un segno, un grazie che vale tutto un mondo... Bisogna imparare da loro e dalla loro grandissima dignità, esempio per chi urla contro questo e contro quello...
Vergogna a chi sfrutta le inevitabili disfunzioni per fare audience e dichiararsi "libero". Questo non è essere liberi!
Raddrizziamoci le coscienze, sgombriamole dai pregiudizi e dagli odi politici e proviamo ad apprezzare chi fa ciò che noi non facciamo!
April 11

Buona Pasqua!

 
 
 
 

 

 
 
 
 
 E' una Pasqua triste
quella di quest'anno...
ma queste farfalle di speranza
vorrei poterle inviare
a quelle persone
disperate e attonite
che stanno soffrendo...
 
 
A noi il dovere di riflettere e di pregare...
BUONA PASQUA
AMICI MIEI
CON TUTTO IL CUORE!
 
 Maria Grazia
 
 
 
 
 
 
 
April 09

Venerdì...

Oggi più che mai prepariamoci
alla Pasqua...
 
 

 

Inchiostrato orizzonte

immobile

limite

tra la danza

e l'oblio.

(L. Marcon)

 

 

 

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grazie della tua visita nel mio guestbook.
E´ grazie della pianta di lumii.
bella foto. grazie
June 11
Nataliya .wrote:

WITCHYS WIKKED GRAPHIX


Buongiorno amico/a mio/a..
sei stato/a con me tutta la notte nel sogno più bello..
e come ogni mattina.. sei il mio primo e unico pensiero..
 ti auguro una splendida giornata..
 a partire dal bacio che ti sto inviando..
ti voglio bene.
 

WITCHYS WIKKED GRAPHIX

May 29
Nataliya .wrote:

Photobucket

PhotobucketBuon weekendPhotobucket

Baci

Nataliya

May 22
Eccomi,sono ritornata nel tuo profumato garden.Ed ecco il mio fiore.Un abbraccio,cara.
 
May 5
Nataliya .wrote:

                                                                                                                    Amico:

 la più bella cosa che tu possa avere

e la più bella cosa che tu possa essere.

Apr. 23

Che fai tu, luna, in ciel?dimmi,che fai...

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